Stereografie
“Stereografie” e' un neologismo che attribuisco ad un certo tipo di rappresentazione grafica, o anche fotografica, attinente ad un processo di indagine visiva della testa umana, che intende testare in modo freddamente oggettivo la morfologia plastica di questo soggetto privilegiato, al fine di “imprigionarlo” in una definitezza oggettificante, extra reale, marcatamente antinaturalistica.
Tale processo e' precostituito da una azione dello sguardo, che ha svolto un un percorso periscopico a 360° intorno al soggetto. Questa sorta di “carrellata visiva”, che si realizza tramite il mezzo fotografico, compie una serie di tappe strategiche al fine di “fissare”e riprodurre una serie di “fermo immagine” che scandagliando il soggetto, per l'appunto, ne danno una visione stereografica.
L'obiettivo, oltre che girare tutt'intorno ad un modello reale, compiendo per cosi dire una specie di scansione analogica, si muove anche con movimento basculante: ovvero si riposiziona di volta in volta in modo obliquo rispetto al baricentro del soggetto stesso. L'inclinazione obliqua, imposta all'obiettivo, determina che le figure risultino dinamicamente direzionate come se “si spingessero in avanti” per protendersi verso lo spettatore.
La “testa” è circoscritta e separata dal corpo; concepita come una sorta di “ forma chiusa” dotata di una propria autonomia ontologica, quasi fosse una monade escatologica; “luna in ciel” ma anche semplice bambola aptica.
Tali “stereografie” si avvalgono:
1) della tecnica del disegno prospettico;
2) del concetto di struttura della forma (individuazione della sintesi geometrica dei volumi;
3) della elaborazione grafica di "planimetrie volumetriche"(elaborate analogicamente e somiglianti alle elaborazioni grafiche in 3D così come al tipico tratteggio delle incisioni antiche fatte al bulino);
4) dell'esercizio di osservazione visivo-aptico;
5) della qualità -iperplastica- del chiaroscuro (chiaroscuro prospettico);
6) della interazione (verifica incrociata) tra percettività corporea visivo-aptica e conoscenza della tecnica del disegno prospettico.
Analogico-Digitale







Incontro con gli alunni del Liceo Mibe. Attivazione di un laboratorio per la realizzazione di una scansione 3D della modella-artista Francesca De Marinis.